Non vedo l’ora di …

30 aprile 2016 di Simonetta Nessun commento »

Quest’anno in occasione dell’allestimento dello stand al MECSPE 2016 abbiamo preparato degli splendidi orologi termoformati e poi decorati a mano.

 

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A presentare l’azienda e ad illustrare i termoformati il nostro tecnico Andrea Isella, mentre per gli splendidi orologi  Valentina Brunelli che li ha creati.

 

 

ELLEPACK CERTIFICATA ISO 9001

26 marzo 2016 di Simonetta Nessun commento »

A gennaio 2016 la nostra società ha raggiunto il prestigioso traguardo della certificazione ISO 9001 rilasciata dall’ente di certificazione Intertek sotto accreditamento Accredia

Questa certificazione è un grande risultato e manifesta il nostro impegno verso la ricerca della completa soddisfazione dei nostri clienti.

Dal sito www.accredia.it riportiamo:

Risultati attesi delle certificazioni secondo la norma ISO 9001 rilasciate sotto accreditamento (dal punto di vista dei clienti dell’organizzazione)

“Per lo scopo di certificazione definito, un’organizzazione con un sistema di gestione certificato fornisce con continuità prodotti che sono in conformità con i requisiti statutari e regolamentari applicabili e mira ad aumentare la soddisfazione del cliente” .

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Cosa significa la certificazione secondo la norma ISO 9001 rilasciata sotto accreditamento

Per ottenere prodotti conformi, il processo di certificazione accreditata deve fornire fiducia che l’organizzazione disponga di un sistema di gestione della qualità conforme ai requisiti applicabili della ISO 9001.

Ci si attende, in particolare, che la certificazione ISO 9001dimostri che l’organizzazione:
A. ha predisposto un sistema di gestione della qualità adeguato per i suoi prodotti e processi ed appropriato per lo scopo di accreditamento.
B. analizza e comprende le esigenze e le attese dei clienti nonché i requisiti statutari e regolamentari relativi ai propri prodotti.
C. garantisce che le caratteristiche del prodotto siano state definite in modo da soddisfare i requisiti del cliente e i requisiti statutari e regolamentari.
D. ha determinato e sta gestendo i processi necessari per finalizzare i risultati attesi (prodotti conformi e accresciuta soddisfazione cliente).
E. ha garantito la disponibilità delle risorse necessarie per il supporto alle attività e al monitoraggio dei suddetti processi.
F. effettua il monitoraggio e tiene sotto controllo le caratteristiche definite del prodotto.
G. si adopera per prevenire le non conformità e addotta processi di miglioramento predisposti per:
1. risolvere eventuali non conformità che si presentano (incluse quelle di prodotto che vengono individuate dopo la consegna);
2. analizzare le cause delle non conformità ed effettuare azioni correttive per evitare che si ripetano;
3. gestire reclami provenienti dai clienti.
H. ha effettuato una efficace verifica ispettiva interna e un processo di riesame da parte della direzione.
I. sta monitorando, misurando e migliorando in modo continuativo l’efficacia del suo sistema di gestione della qualità.

Cosa non significa la certificazione secondo la norma ISO 9001 rilasciata sotto accreditamento

Elementi che la certificazione ai sensi della norma ISO 9001 rilasciata sotto accreditamento non comprende:

1) E’ fondamentale riconoscere che la norma ISO 9001 definisce i requisiti del sistema di gestione della qualità di un’organizzazione, e non i suoi prodotti. La certificazione accreditata secondo la norma ISO 9001 dovrebbe fornire fiducia nella capacità dell’organizzazione di “offrire in modo coerente prodotti che soddisfano il cliente e sono conformi ai requisiti statutari e regolamentari applicabili”. La norma ISO 9001 non garantisce necessariamente la conformità del prodotto al 100%, anche se questo resta l’obiettivo permanente.

2) La certificazione secondo la norma ISO 9001 non implica la superiorità di un prodotto, né che il prodotto stesso sia certificato secondo i requisiti di una norma o specifica dell’ISO (o di altro ente).

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Dal portale di www.intertek.it riportiamo inoltre:

Opportunità
La norma ISO 9001 non spiega come impostare il modello di gestione dal punto di vista qualitativo, ma ha lo scopo di incoraggiare le imprese a capire quali sono gli obiettivi che si vogliono ottenere e come raggiungerli utilizzando al meglio le proprie risorse.

Opportunità Commerciali
Maggiore visibilità e trasparenza verso i mercati di riferimento.
Soddisfazione del requisito cliente (spesso la qualifica dei fornitori passa attraverso il requisito minimo di dimostrare di essere certificati ISO 9001).
Possibilità di partecipare a bandi e gare pubbliche, ove richiesta la certificazione.

Opportunità Economiche
Controllo dei Costi.
Riduzione degli sprechi.
Aumento della Produttività.
Aumento dell’efficacia dei processi interni, con la conseguente riduzione di inefficienze.

Opportunità Gestionali
Aumento della capacità di soddisfare le esigenze e le aspettative dei propri clienti attraverso una migliore conoscenza e controllo dell’azienda.
Definizione puntuale delle responsabilità e dei percorsi di crescita professionale delle risorse impiegate.
Adozione di un modello organizzativo basato sull’approccio integrato ai processi e sulla condivisione delle esperienze dei singoli per migliorare in modo efficace e continuo le prestazioni.
Integrazione del Sistema UNI 9001 con altri sistemi di gestione, quali BS OHSAS 18001 (salute e sicurezza dei lavoratori), ISO 14001 (gestione ambientale), ISO 50001 (gestione energetica) e ISO 27001 (sicurezza delle informazioni).

Qui di seguito troverete il nostro certificato

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La forma dell’ingegno: la termoformatura tra tecnologia e creatività

16 marzo 2016 di Simonetta Nessun commento »

Materioteca® vi fa ri-scoprire la tecnologia di termoformatura in tutte le sue sfaccettature all’interno della Piazza della Progettazione e del Design (Pad. 6 F19), a MecSpe 2016, Fiere di Parma, dal 17 al 19 Marzo. Si possono ammirare pezzi inediti, selezionati per far comprendere la natura multiforme della termoformatura. Questi oggetti innovativi coprono una vasta gamma di settori applicativi (auto, medicale, arredo, imballaggio, aeronautica, ecc.) di grandi e piccole dimensioni. In mostra abbiamo anche una ricca varietà di foglie e lastre per termoformatura, software per la simulazione e opere d’arte termoformate.

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VASSOI TERMOFORMATI

16 gennaio 2016 di Simonetta Nessun commento »

Anche quest’anno ci potrete incontrare al MECSPE di Parma dove potrete toccare con mano i nostri VASSOI TERMOFORMATI.

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Intanto vi lasciamo con il video del 2014

LA PRIMA ERA UNA MASCHERA

11 marzo 2013 di Simonetta Nessun commento »

MASCHERE TEATRO

La prima volta che ho sentito parlare di termoformatura sottovuoto fu proprio in occasione dell’incontro con una maschera africana, di quelle che solitamente troviamo costruite in legno. Questa invece era leggera e sottile ma dall’aspetto molto simile all’originale.

Come poteva essere così uguale alla forma originale tanto da diventare una sua copia perfetta?
Era in plastica termoformata. Infatti questa tecnologia di trasformazione della materia plastica ha proprio questa caratteristica: copiare lo stampo e replicarlo.

Molteplici sono gli usi che se ne possono fare e rimanendo nel campo delle maschere guardate cosa può diventare unendo quest’ultime a dei led. Quaranta maschere identiche, provenienti da un’area di confine tra Congo e Uganda, sono collocate come piccoli monoliti, in ordine sparso, nello spazio all’aperto del Museo Archeologico di Francoforte. La luce diurna restituisce l’essenzialità della rappresentazione, una condizione d’attesa. Il rito prenderà vita quando la luce artificiale muterà, nel buio, i cromatismi delle maschere dando vita ad una danza ferma sostenuta dai suoni bi-vocali dei Tuva. RICHI FERRERO – Bwind Light Masks, 2010

Forse queste non saranno in plastica termoformata, ma in altri originali materiali; questa invece è proprio quella che incontrai più di … trent’anni fa

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CARNEVALE, CARNEVALE, MASCHERE DA STAMPARE

7 febbraio 2013 di Simonetta Nessun commento »

MASCHERE TEATRO

 

Volete sapere come nascono le maschere? Da una lastra di polistirolo antiurto o Pet bianco, nero o colorato.
Il materiale viene riscaldato e poi fatto aderire allo stampo per prenderne perfettamente la forma.

Ecco in un video come una rudimentale macchina termoformatrice ottiene un risultato perfetto

3° Forum PET Imballaggi Termoformati Rigidi ed Espansi

2 febbraio 2013 di Simonetta Nessun commento »

3° FORUM PET

Si svolgerà a Milano il 27 e 28 marzo al Sheraton Milan Malpensa Airport Hotel il “3° Forum PET Imballaggi Termoformati Rigidi ed Espansi” dopo il grande successo del 2° FORUM PET Imballaggi rigidi ed espansi del 2011.

Esperti del settore, opinion leader, rappresentanti e tecnici delle aziende sponsor si incontreranno per parlare di materiali quali PET, PP, PS, espansi, multistrato barriera e materiali biodegradabili utilizzabili con la termoformatura sottovuoto.
Verranno trattate le modalità di preparazione dei film con impianti di estrusione e sistemi di dosaggio e alimentazione materie prime per poi illustrare termoformatrici e stampi per termoformatura con accessori di refrigerazione e termoregolazione e i relativi componenti ed accessori.
Attenzione sarà data anche alla decorazione e stampa off-set per ottenere manufatti sempre più accattivanti.
Per continuare poi con tecnologie di triturazione e riciclo materiali termoplastici, applicazioni innovative e mercati emergenti e tecnologie e applicazioni per i settori: beverage, medicale e detergenza.

L’evento è organizzato da Plast e Reed Eventi.
Per informazioni: www.reedeventi.it

SUV CONTRO O PRO ECOLOGIA?

7 gennaio 2013 di Roberto 1 commento »

TRAVEC TECDRAH

Da tempo la plastica è diventata uno dei componenti più significativi utilizzati nella produzione dell’automobile. Infatti, considerando un’autovettura di media cilindrata dal peso di 1.000 kg, circa il 15% del totale (150 kg) è costituito da plastica.
I vantaggi sono notevoli; le materie plastiche, grazie alla loro modellabilità e facilità di lavorazione, contribuiscono a migliorare l’estetica, il comfort e la sicurezza, hanno costi contenuti e permettono un notevole risparmio di carburante dovuto alla leggerezza che le caratterizza.

Questa premessa, per parlarvi dell’Ing Markus Noeske che ha voluto spingersi oltre, riprendendo un’idea di oltre quarant’anni fa, (la Citroen Mehari prodotta dal 1968 al 1987), ha realizzato una SUV che, definire “ecologica” è forse eccessivo, ma è sicuramente più rispettosa dell’ambiente delle sue rivali.
La TECDRAH, questo è il nome della vettura, è prodotta dalla Travec Automotive Gmbh, un’azienda con sede nei pressi di Francoforte della quale l’Ing. Noeske è progettista e responsabile tecnico.
La particolarità di questo 4×4 è che su un telaio zincato è montata una carrozzeria in ABS prodotto per il 70-72% con materiali riciclati.

Triturando oggetti prelevati da discariche e normalmente destinati alla distruzione come giocattoli per bambini, tubi per edilizia o parti di automobili realizzati in Acrilonitrile-Butadiene-Stirene, si ottiene il granulato che,una volta lavorato, fornirà le lastre di ABS di spessore 4 mm che andranno a formare l’abitacolo dell’automezzo.
Durante la lavorazione viene aggiunta nella mescola il PMMA (polimetilmetacrilato) che proteggerà il colore finale dai raggi UHV e darà lucentezza alla carrozzeria.
Una volta ottenute le lastre necessarie, vengono lavorate tramite termoformatura, apposite nervature conferiranno rigidità ai pannelli che ricopriranno l’automezzo.
Risultato: una SUV leggera, economica, attenta all’ambiente, costruita con materiali che potranno essere riutilizzati più volte.
Renault France ha creduto nel progetto di Noeske proponendo l’utilizzo della meccanica della Dacia Duster e acquisendo una partecipazione societaria del 15% di Travec Gmbh.

Vantaggi e limiti della termoformatura

30 maggio 2012 di admin Nessun commento »

La termoformatura non intende sostituire la tecnica tradizionale ad iniezione per la produzione di componenti in plastica ma può rappresentare una valida alternativa ad essa, soprattutto quando:

  • il numero di pezzi da produrre è relativamente basso
  • è necessaria la massima flessibilità produttiva (lotti di pezzi diversi)
  • lo spessore delle pareti dei pezzi deve essere molto sottile
  • il costo delle attrezzature deve essere contenuto
  • i tempi di approntamento attrezzature devono essere snelli
  • è richiesto l’uso di materiali coestrusi, cioè formati da strati di materiali diversi

blister soffione doccia
La tecnica della termoformatura offre la possibilità di stampare anche spessori sottilissimi, che la tecnologia ad iniezione non permette, per alcuni limiti propri di questa tecnica: dovendo infatti canalizzare la plastica liquida a distanza dal punto dell’iniettore e trattandosi di spessori finissimi, la plastica stessa non può completare in tempo utile  il percorso dello stampo, prima del suo raffreddamento. Il costo delle attrezzature per la termoformatura e i tempi di approntamento delle stesse risultano di molto inferiori rispetto allo stampaggio ad iniezione, offrendo inoltre massima flessibilità grazie ai tempi ridotti per il set-up del macchinario e massima convenienza per la produzione di piccole quantità di termoformati. La possibilità di creare oggetti dal design distintivo e la possibilità di lavorare sia ad alti che bassi spessori rappresentano un ulteriore valore aggiunto della termoformatura.


Limiti della termoformatura

Tra i limiti della termoformatura si annoverano la bassa velocità di produzione per macchine a lastra (inferiore a quella impiegata per le macchine a bobina) e l’impossibilità di avere dei manufatti tridimensionali, ottenibili solo assemblando più stampate tra loro. Inoltre la costanza degli stiramenti della plastica risultano meno uniformi specialmente sulle sinuosità dello stampo.

Termoformatura: sai a cosa serve?

26 aprile 2012 di admin Nessun commento »

La termoformatura è una tecnica efficiente e a basso costo per la produzione industriale di molte parti in plastica differenti per dimensioni, forma e quantità. Nella termoformatura i costi iniziali, i tempi di consegna, gli strumenti utilizzati e la produzione sono decisamente ridotti rispetto ad altri processi di modellazione di materiali plastici.

La possibilità di modificare rapidamente le specifiche di progettazione consente di apportare modifiche di design direttamente in corso d’opera e di testare velocemente e a basso costo il prodotto sul mercato.

Grazie alla vasta gamma di possibili applicazioni, i fogli termoformati fatti di materie prime di alta qualità come PS, PET o PVC sono diventati parte integrante della nostra vita quotidiana, venendo incontro alle esigenze differenziate dei consumatori. Proprio per i numerosi vantaggi che presentano, i termoformati hanno sostituito molte parti in precedenza realizzate in legno, carta, vetro e metallo.

Tutti ci imbattiamo regolarmente in prodotti termoformati, probabilmente senza neanche saperlo: porte interne o esterne di frigoriferi, cruscotti auto, valige, bauletti moto, box portatutto per auto, manichini e molto altro ancora.